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Archive for luglio 2014

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE

MESSICO

Luglio 2014

Ai compagn@ della Sexta in Messico e nel Mondo:

A tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato nella ricostruzione della scuola e della clinica delle compagne e dei compagni della Realidad:

Compagn@:

Gli zapatisti vi salutano.

Vogliamo informarvi perchè sappiate:

1.- Con i 958.646,26 pesos messicani ricevuti per la ricostruzione nel villaggio della Realidad, le compagne ed i compagni zapatisti della Realidad hanno deciso di sostenere il Congresso Nazionale Indigeno sapendo che ne hanno bisogno per completare i trasferimenti per partecipare alla condivisione nel Caracol della Realidad.

2.- Secondo i conti inviati dal CNI, hanno bisogno di circa 200,000.00 pesos (duecentomila pesos) e dispongono già di aiuti da parte di musicisti, compas della Sexta in Messico e nel Mondo, e di gente buona che li ha aiutati da subito senza nessun interesse. Ma hanno ancora bisogno di qualcosa per il noleggio dei camion per arrivare fino al CIDECI a San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, dove andremo a prenderli per portarli alla Realidad zapatista.

3.- Le basi di appoggio zapatiste della Realidad, che hanno ricevuto l’appoggio di tutti voi per ricostruire quanto distrutto dai paramilitari della CIOAC-Historica, sono stati consultati riguardo al problema di soldi dei compagni e compagne del Congresso Nazionale Indígena. Li abbiamo consultati perché questi soldi sono per loro, non per l’EZLN. Noi siamo solo la loro voce che chiede aiuto e raccogliamo i soldi che ci mandate. Cioè, noi come EZLN non possiamo decidere sull’uso di questi soldi. E così abbiamo spiegato ai compas zapatisti della Realidad che quel denaro è stato donato per la ricostruzione e se è destinato per qualcosa d’altro dobbiamo dirlo, perché non si può fare come i malgoverni che dicono che i soldi sono per una cosa e poi vengono usati per un’altra. Così abbiamo detto.

4.- Quindi, si sono riuniti alla Realidad zapatista ed hanno pensato di condividere 59.000 pesos (cinquantanovemila pesos) per aiutare i trasferimenti del Congresso Nazionale Indigeno alla condivisione che si svolgerà nei prossimi giorni. Dunque, dichiarandosi “d’accordo” hanno deciso di condividere l’aiuto ricevuto. E ci hanno detto di avvisarvi di questo accordo affinché non ci siano trucchi né inganni.

5.- Quindi, secondo l’ultimo resoconto che vi abbiamo mandato, restano $899, 646.26 (ottocentonovantanovemilaseicentoquarantasei pesos e ventisei centesimi). Forse ne arriveranno ancora, ma ve lo faremo sapere.

Stiamo completando le strutture per la condivisione con i fratelli e le sorelle dei popoli originari, e siamo con gli ultimi dettagli affinché tutto sia pronto per ricevere con gioia le nostre invitate ed invitati.

Poi si inizierà con la costruzione della nuova scuola e della nuova clinica, anche questo con allegria. Perché dove quelli di sopra distruggono, quelli del basso ricostruiscono.

Per adesso questa è l’informazione..

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Subcomandante Insurgente Moisés.
Messico, Luglio 2014. Nell’anno 20 dell’inizio della guerra contro l’oblio.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/07/25/para-que-sepan/

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RealidadQuasi 5 volte

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO

Luglio 2014

A@ compagni@ dela Sexta in Messico e nel Mondo.

Compas tutt@:

Noi zapatisti salutiamo tutt@ coloro che hanno aiutato i nostri compagni e compagne basi di appoggio. Un abbraccio a tutt@ quelli che ci hanno aiutato a raccogliere i soldi per la ricostruzione della scuola e della clinica della Realidad zapatista, distrutte dai malgoverni attraverso i loro paramilitari della CIOAC-Histórica.

Oggi 18 luglio 2014 vogliamo comunicarvi l’ultimo resoconto di quanto raccolto fino ad ora, perché dopo il rimo resoconto che avevamo mandato, sono arrivati altri soldi da coloro che avevano avuto difficoltà ad inviarli. Per esempio, i nostri compas della Sexta in Europa avevano avuto problemi a mandarli ma poi li hanno risolti. E così per altri compas e collettivi del Messico e del Mondo.

Cosicché, includendo quanto già raccolto e comunicato a giugno, qui c’è il totale generale di quello che sappiamo è stato raccolto, anche se non tutto è arrivato fino a qua, ma è in buone mani e sicuramente arriverà.

Da collettivi di tutto il mondo (compresi i 344,612 pesos già raccolti), un totale di: 937,922.26 pesos (novecentotrentasettemilanovecentoventidue pesos e ventisei centesimi – 53.440 Euro).

Da singole persone da tutto il mondo, un totale di 20,724.00 pesos (ventimilasettecentoventiquattro – 1.190 Euro).

In totale: 958, 646.26 pesos 54622(novecentocinquantottomilaseicentoquarantasei pesos e ventisei centesimi – 54.622 Euro).

La forza del collettivismo insieme ai singoli ha permesso di raccogliere quasi cinque volte più del costo della ricostruzione. Ovvero, abbiamo ricevuto quasi il quintuplo, perché la cifra che avevamo chiesto era di 200, 209.00 pesos (11.408 Euro).

E ci dcono che manca quello che si raccoglierà al concerto di domani 19 luglio 2014 nello stadio SME-Coapa, dove ci saranno musicisti impegnati come Ideología Vigente, MC Lokoter, Sonora Skandalera, El Aarón, Barricada Sur, NARS MC, Mexikan Sound Sytem, Su Merce, To Ciuc Libre, Sound Sisters, Kori Fyah, Los Zopes, Resistencia de México. E scusate se non indico correttamente i nomi perché li stiamo leggendo da un twitter dove si vede un cartellone che dice che comincia alle 11:30 e finisce alle 19:30. Cioè, 8 ore di resistenza musicale.

Con questo le compagne e compagni della Realidad zapatista potranno avere attrezzature e medicine.

A nome delle nostre compagne e compagni basi di appoggio dell’EZLN non ci resta che ringraziarvi per la vostra coscienza di lotta e appoggio.

Con questo si vede chiaramente che si sbagliano le grandi menti che dicono che siamo soli e dimenticati.

Presto inizieranno i lavori di ricostruzione e si vedrà molto bene che i contras non sono riusciti a distruggere né fermare la lotta per costruire un mondo nuovo. La scuola e la clinica saranno addirittura migliori di prima.

E’ così, compagn@ della Sexta, perché noi che diciamo di stare in basso e a sinistra e della Sexta anticapitalista, dobbiamo essere decisi.

Perché guardiamo il compagno Galeano: non l’hanno assassinato perché rubava o perché non pagava i suoi debiti in dollari o euro a quei capitalisti. Non rubava e non ha debiti con nessuno nel suo villaggio. Al contrario tutti gli devono.

L’hanno assassinato perché stava in basso e a sinistra ed era anticapitalista.

Gli assassini materiali sono ancora liberi, sono in carcere solo alcuni degli organizzatori. Non c’è giustizia.

Lo stiamo ricordando in questi giorni, perché ci stiamo riunendo per i lavori della Condivisione con i compagn@ del Congresso Nazionale Indigeno. E leggendo l’elenco dei delegati e delegate, spunta il suo nome ed i compagn@ presenti, sentendo il nome del compagno Galeano, hanno detto: Presente!

Dunque, il lavoro va avanti e così la lotta.

Abbiamo poco tempo per aiutare i compagn@ del Congresso Nazionale Indigeno nei loro trasferimenti alla Condivisione.

Ma la lotta di ognuno ci aiuta ad andare avanti.

Quindi, adelante compañer@s.

Perché la lotta del basso e a sinistra e anticapitalista continua.

Per ora è tutto. Vi terremo informati.

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Subcomandante Insurgente Moisés.
Messico, Luglio 2014. Nell’anno 20 dell’inizio della guerra contro l’oblio.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/07/18/casi-5-veces/

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DSC00733 EJIDO SAN JERONIMO BACHAJON, ADERENTE ALLA SESTA DICHIARAZIONE DELLA SELVA LACANDONA CHIAPAS; MESSICO 14 LUGLIO 2014

 

 

 

ALL’OPINIONE PUBBLICA

AI MEZZI DI COMUNICAZIONE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

AI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI

ALLE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

AGLI ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE DELLA SELVA LACANDONA

AI COMPAGNI DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO

ALLA COMMISSIONE SEXTA DELL’EZLN

ALLE GIUNTE DI BUON GOVERNO

AI POPOLI ED ALLE ORGANIZZAZIONI CHE LOTTANO

 

PER LA GIUSTIZIA E LA DIGNITÀ

SALUTIAMO TUTTI I COMPAGNI E COMPAGNE DELLE DIVERSE ORGANIZZAZIONI E POPOLI CHE LOTTANO ADERENTI ALLA SEXTA DELL’EZLN; UN ABBRACCIO DA PARTE DEGLI ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE DELLA SELVA LACANDONA DELL’EJIDO SAN JERONIMO BACHAJON, CHIAPAS. IL MESSICO ED IL MONDO, COME VOI, LOTTANO PER AUTONOMIA, GIUSTIZIA E DIGNITÀ, NOI LOTTIAMO DA 7 ANNI CONTRO LA DEPREDAZIONE DEL MALGOVERNO ED IL SUO PROGETTO DELLA SUPERSTRADA SAN CRISTOBAL-PALENQUE CHE COLPISCE IL NOSTRO EJIDO E NON È A BENEFICIO DELLA SOCIETÀ.

nello stesso tempo denunciamo pubblicamente il Presidente Del COMmissariato, Manuel JIMÉNEZ GÓMEZ, IL ConsigliERE Di Vigilanza, Pedro JIMÉNEZ GÓMEZ, IL Segretario, Mariano ESPINOZA GUZMÁN, IL Tesoriere, Manuel GUTIÉRREZ GUZMÁN Ed Il Segretario Del Consiglio Di Vigilanza, Manuel HERNÁNDEZ MORENO (Alias DioS NeGRO), Che IL 12, 13, E 14 Giugno SCORSI IN UN’Assemblea Generale DEi I 3 Centri Di Jet JA, Guadalupe PAXILA E Centro BACHAJON, HANNO DICHIARATO Di VOLER PRIVARE DEL DIRITTO EJIDATARIO Il Nostro Compagno JERONIMO GOMEZ MENDEZ, Originario Di JOL TANCHIBIL YOC Campo, Municipio Di CHILON CHIAPAS, suppostamente SU CONSENSO DEGLI EJIDATARIOS Di Cancellare il Suo Diritto Agrario Senza Che SIANO STATE SVOLTE INDAGINI, PERCHÉ SECONDO Le Autorità il Nostro Compagno NON RISPETTAva I Requisiti Di EJIDATARIO E non Pagava L’Imposta Prediale Da 20 Anni E LO ACCUSAvaNO FALSAMENTE DI AVER SPARATO CONTRO LA Scuola Di Quella Stessa Comunità, MENTRE IN REALTÀ QUESTO COMPAGNO RISPETTA I REQUISITI DI ESSERE EJIDATARIO E PAGA LE IMPOSTE PREDIALI. STANNO SPOGLIANDO IL COMPAGNO DEL SUO TERRENO DOVE HANNO COSTRUITO 7 LATRINE PROMOSSE DAL GOVERNO FEDERALE, STATALE E MUNICIPALE. COME ORGANIZZAZIONE AVEVAMO CHIESTO LA SOSPENSIONE DELLA COSTRUZIONE DI QUEST’OPERA FACENDO RICORSO AL PRESIDENTE MUNICIPALE, AL DELEGATO DI GOVERNO ED ALLE OPERE PUBBLICHE AFFINCHE’ PRENDESSERO POSIZIONE AL RIGUARDO E NON RICEVENDO RISPOSTA LE AUTORITA’ AUTONOME HANNO CITATO PER BEN 3 VOLTE IL RESPONSABILE DEI LAVORI, MA SENZA ALCUNA RISPOSTA PERCHÉ QUELLI DEL GOVERNO VOGLIONO CREARE DIVISIONI TRA LE COMUNITÀ, FARCI LITIGARE, AMMAZZARCI TRA NOI, TRA NOI STESSI INDIGENI, TRA FRATELLI.

 

PER QUESTA RAGIONE IL VILLAGGIO HA CONCORDATO DI PROCEDERE COLLETTIVAMENTE ALLA PULIZIA DEL TERRENO RIMUOVENDO SEI LATRINE. A LAVORO FINITO STAVAMO TORNATO A CASA QUANDO A 500 METRI DAL VILLAGGIO SIAMO STATI AGGREDITI DA 7 PERSONE ARMATE DI PISTOLE E MACHETE CHE HANNO SPARATO IN ARIA A FIANCO DELLA Scuola PrimariA Bilingue “Pablo GALEANA”. I NOMI DI QUESTE PERSONE SONO: DOMIGO GOMEZ MENDEZ 1º, MARIO MENDEZ GUTIERREZ, MIGUEL GOMEZ GUTIERREZ, ANSELMO GOMEZ GUTIERREZ, NICOLAS GOMEZ GUTIERREZ, ARMANDO GOMEZ GUTIERREZ, E DOMINGO GOMEZ MENDEZ 2º. LO Stesso Giorno E’ ARRIVATO SUL POSTO A FABBRICARE I REATI IL DOTT. Manuel MORENO JIMÉNEZ, TESSERA Professionale Numero 5631499, Originario DELLA Comunità Di SACUN CUBWITZ, Municipio Di CHILON, CHIAPAS, CHE ATTUALMENTE VIVE A YAJALON, CHIAPAS. E’ ARRIVATO PERSONALMENTE PER PORTARE Un Documento Falso DI ACCUSA CONTRO IL Nostro Compagno JERONIMO GOMEZ MENDEZ, MENTRE SONO STATE QUELLE PERSONE CITATE SOPRA A SPARARE CON ARMI DA FUOCO. PER QUESTO CHIEDIAMO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI DI NON VIOLARE LE GARANZIE INDIVIDUALI ED I DIRITTI UMANI DI NOI INDIGENI.

DISTINTAMENTE

GIUSTIZIA TERRA E LIBERTA’

ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE DELL’EJIDO SAN JERONIMO BACHAJON

ZAPATA VIVE, LA LUCHA SIGUE

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.

Luglio 2014.

Alle compagne e ai compagni della Sexta del Messico e del Mondo:

A tutti quelli che hanno collaborato alla ricostruzione della clinica e della scuola de La Realidad:

Compagni:

Riceviate i nostri saluti come zapatisti che siamo.

Vogliamo farvi sapere come stiamo andando con la raccolta fondi per la costruzione della scuola e della clinica distrutte dai paramilitari ne La Realidad zapatista.

Fino a oggi, 3 luglio, a quasi un mese da quando abbiamo annunciato la ricerca di appoggio alla ricostruzione, abbiamo raccolto un totale di:

Collettivi: dai vari collettivi un totale di 344,612.50 pesos.

Individui: da vari individui un totale di 20,724.00 pesos.

Qui si vede chiaramente che, come sappiamo bene, è meglio in collettivo perché viene di più, viene meglio ed è più gioioso. In totale sono $ 365,336.50 (trecentosessantacinquemilatrecentotrentasei pesos e 50 centesimi).

Questo è il resoconto del conto totale del lavoro di ricerca dei soldi per le costruzioni, secondo il preventivo pianificato dalle compagne e dai compagni zapatisti del villaggio di La Realidad.

Si è riusciti a trovare più di quanto si fosse preventivato, perché avevamo detto $ 200,209.00 e si sono raccolti $ 365,336.50. Fate il conto e saprete la quantità che si è ottenuta in più. La useremo per le attrezzature e le medicine.

Perciò vogliamo ringraziare tutti voi per lo sforzo che avete fatto. Sappiamo bene che vi siete organizzati e che avete svolto eventi per raccogliere i soldi, avete fatto pure i vostri bei tacos e le serate danzanti, i concerti e la vendita di oggetti.

A tutte e tutti, a chi ha organizzato gli eventi e a chi ha partecipato, porgiamo molte grazie per l’appoggio. Ora le compagne e i compagni base d’appoggio sono alla ricerca di mastri carpentieri, che costruiranno o completeranno la costruzione, per vedere quali e quanti materiali si compreranno.

Vedo che già iniziano i movimenti per la costruzione.

Di per sé sono tempi di movimenti. Mi dicono che stanno già lavorando duro sul luogo dove si terranno i lavori con le compagne e i compagni del Congresso Nazionale Indigeno.

E ci sono già alcune notizie su come si sta lavorando per l’appoggio agli spostamenti e il ritorno delle compagne e dei compagni del CNI per l’iniziativa condivisa.

Ci siamo fatti le domande: quante tornate di condivisione faremo con le compagne e i compagni del CNI? E come li appoggeremo nei loro spostamenti? Questo ci siamo chiesti, e vedo solo che le compagne e i compagni si grattano la testa e dal tanto pensare gli cadono i capelli a ciocche. Ma sappiamo che ognuno di voi appoggerà il CNI nella propria realtà perché possano arrivare fino a San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, Messico, nel CIDECI. E da lì, i compagni autistologi zapatisti si incaricheranno dei trasporti fin qui a La Realidad, e su come fare questo ce la vediamo noi.

Bene compagne e compagni della Sexta, grattatevi la testa anche voi e occhio che non vi cadano i capelli, ma soprattutto mandateci le vostre idee su come si possano appoggiare le compagne e i compagni del Congresso Nazionale Indigeno per l’iniziativa condivisa che faremo con le compagne e i compagni basi d’appoggio dell’EZLN, che dal 4 all’8 agosto partirà con il primo turno.

Perciò chiederemo ai compagni che lavorano alla pagina internet di Enlace Zapatista che mettano una sezione speciale che sia qualcosa tipo “condivisione per appoggiare la condivisione del CNI”. E che lì mandiate le vostre idee e i lavori che state facendo o farete perché i popoli del CNI che sono invitati possano arrivare a questo primo giro. E poiché ricorderemo e terremo alta la memoria del nostro compagno del CNI, DAVID RUIZ GARCÍA, questa prima condivisione porterà il suo nome.

E così le une e gli altri si faranno un’idea di come fare, perché rimane ormai poco tempo. E serve che in questa occasione si veda chiaro chi si sta facendo orecchie da mercante, perché ricordiamo che alcuni dicevano che non appoggiavano i popoli zapatisti perché non gli stava bene la buonanima SupMarcos, e ora che ormai lui è defunto si vede che il motivo non era quello, ma che era ed è che non gli piace che la gente, i popoli, si comandino da soli e vogliono che obbediscano a loro. E gli danno ordine di votare per una squadra di calcio o un partito politico, che è la stessa cosa essendo ugualmente prezzolati. E dunque vediamo chiaro che il razzismo è anche nella gente che ha studiato. Ossia, il razzismo è nel cuore, anche se la testa è molto studiata.

Ah, un’altra cosa: ricordate, compagni e compagne dei mezzi d’informazione liberi, alternativi, autonomi o come vi chiamate, che siete invitati per quando finisce la condivisione, il giorno sabato 9 agosto 2014, per portare lontano la parola dei popoli originari che parteciperanno. E magari allora sì possiamo fare la conferenza stampa o come si chiama che è rimasta in sospeso dalla volta scorsa. Sono invitati anche tutti gli altri della Sexta.

E’ tutto ciò di cui vi volevamo informare, compagne e compagni.

Dalle montagne del Sudest Messicano

Subcomandante Insurgente Moisés.

Messico, Luglio 2014. Nell’anno 20 dall’inizio della guerra contro l’oblio.

Traduzione a cura di Associazione Ya Basta! Milano

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RealidadZapatisti denunciano aggressioni da parte della Cioac-H per un conflitto di terre

Sono gli stessi che hanno ucciso Galeano, dicono

Hermann Bellinghausen

Simpatizzanti zapatisti del villaggio di Primero de Agosto, nella regione tojolabal di Las Margaritas, Chiapas, hanno denunciato aggressioni e spoliazione da parte dei membri della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (Cioac-H) e della Alianza de Organizaciones Sociales y Sindicatos de Izquierda (ASSI). Tra gli aggressori, identificati dagli indigeni ci sono i leader della centrale che hanno partecipato all’attacco contro le basi zapatiste a La Realidad il 2 maggio scorso, quando Galeano è stato assassinato e la scuola autonoma e la clinica sono state distrutte.

Le aggressioni più gravi sono iniziate una settimana dopo gli eventi a La Realidad, ad una ventina di chilometri da Primero de Agosto, quando “è stato gravemente ferito con un colpo di machete sul collo un nostro compagno all’interno del villaggio” affermano gli indigeni. “Carmelino Pérez López, della ASSI, ha affermato che hanno intenzione di uccidere quattro compagni”, aggiungono.

Il gruppo aggredito è costituito da figli di proprietari dell’ejido Miguel Hidalgo, che nel 2011 aveva chiesto la terra. “Sapevamo che c’era un lotto incolto di 73 ettari, recuperato dall’EZLN”. Avevano partecipato a dialoghi tra dicembre 2011 e marzo 2013 con i proprietari dell’ejido, “ma ci hanno attaccato verbalmente, umiliato e cacciati via. Temevamo che ci avrebbero ucciso”. Hanno poi occupato la terra il 1° agosto 2013. “Ora la stiamo coltivando, siamo i guardiani di questa terra”, aggiungono. Sebbene Miguel Hidalgo sia entrato nel 2011 nel Fondo Governativo per il Sostegno dei Nuclei Agrari non Regolarizzati (Fanar), è rimasto fuori da queste terre.

Le aggressioni hanno dei precedenti. Il 14 agosto 2013, Bernardo Román Méndez, della Cioac-H, era entrato a Primero de Agosto “puntando un fucile contro quattro compagni. E noi gli abbiamo detto di andarsene”. Lo stesso giorno, Domingo Méndez Méndez, anche lui della Centrale, “tentò di uccidere sei dei nostri compagni sparando dei colpi”.

I querelanti riferiscono di essersi rivolti alla Giunta di Buon Governo della Realidad, che aveva quindi emesso due avvisi di comparizione (il 9 dicembre e il 20 gennaio), alle autorità di Miguel Hidalgo per risolvere il problema agrario, ma “hanno ignorato la citazione, aumentando la tensione. L’’8 maggio, uomini, donne e bambini della ASSI sono entrati nel villaggio con bastoni e machete per piantare mais nei nostri campi; con modi aggressivi hanno rimosso le recinzioni”.

Il 9 maggio, raccontano, Aureliano Méndez Jiménez, il commissario ejidale Reynaldo López Pérez, Antonio Méndez Pérez, Adolfo Pérez López ed altri membri della ASSI “hanno tagliato le recinzioni, e di nuovo armati di bastoni, machete e lanciasassi”. Méndez Jiménez ha ferito gravemente al collo con un machete Arturo Pérez López, di 24 anni. Altri quattro sono stati presi a bastonate. Nel pomeriggio il commissario ejidale ha picchiato una donna incinta, “dicendole che ci avrebbero ucciso tutti”, e Javier López Pérez, anche lui della ASSI, ha picchiato e derubato tre ragazzi.

Il 23 maggio membri della ASSI e Cioac-H “sono passati nel villaggio provocandoci con i machete”, hanno distrutto un’insegna e proferito minacce. Il 10 giugno le autorità di Miguel Hidalgo (della ASSI) accompagnate da Bernardo Román Méndez, Domingo ed Enrique Méndez Méndez, della Cioac-H, sono entrati nel villaggio armati di machete”.

L’11 giugno, il ferito è stato portato dal Pubblico Ministero di Las Margaritas che ha registrato il caso “come lesioni, mentre si vedeva chiaramente la gravità delle sue condizioni e che volevano ammazzarlo; non avevamo denunciato prima perché avevamo paura di ritorsioni” ed il ferito “non riusciva a parlare”, spiegano. Il 16 giugno lo ha visitato un medico di San Cristóbal, perché ha il braccio sinistro immobilizzato. “Siamo stati all’ospedale di Comitán con tutte le carte; tuttavia chiedono la cartella clinica e l’ospedale di Guadalupe Tepeyac ce l’ha negata”. I querelanti chiedono “che il governo agisca in maniera imparziale, rispettando il nostro diritto di possesso”. http://www.jornada.unam.mx/2014/07/01/politica/017n1pol

La Jornada 1 luglio 2014

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