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Archive for 21 aprile 2013

La Jornada – Domenica 21 aprile 2013

Cresce la campagna internazionale a favore del professore tzotzil. Su Twitter è diventato trending topic

Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 20 aprile. Il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas dha diffuso una lista di organizzazioni e collettivi che, dal 20 marzo scorso, si sono pronunciati per la liberazione del professore tzotzil Alberto Patishtán Gómez. Circa 200 organizzazioni su scala nazionale, inclusi i 75 membri – in 22 stati – della Rete Nazionale delle Organizzazioni Civili Tutti i Diritti per Tutte e Tutti. Su scala internazionale, solamente in Germania sono una trentina, più di 20 in Spagna, 17 in Svizzera e 11 in Francia.

La campagna internazionale ha prodotto che l’argomento fosse trending topic su Twitter questo venerdì e si è superato l’obiettivo prefissato di 4 mila 686 lettere per la sua libertà, una per ogni giorno di prigione. Sono state inviate 5 mila 986 lettere ai giudici del primo tribunale collegiale di Tuxtla Gutiérrez ed al ministro Juan Silva Meza, presidente del Consiglio della Magistratura Federale.

Questo venerdì gli attivisti hanno manifestato davanti all’ambasciata del Messico a Madrid, e collettivi britannici hanno consegnato una lettera nella sede diplomatica di Londra; nei giorni scorsi è successo qualcosa di simile nel consolato di New York. Anche decine di organizzazioni di altri paesi (Austria, Brasile, Belgio, Regno Unito, Cile, Colombia, Stati Uniti, Grecia, Argentina, Italia, Canada, Svezia, Danimarca, Norvegia, Nuova Zelanda e Olanda) si sono pronunciate nelle scorse settimane.

Inoltre, solamente del municipio El Bosque ci sono state dichiarazioni dei partiti politici (PRI, PRD, PAN), le chiese, le società cooperative e di produzione, l’attuale giunta (e lo stesso presidente municipale, Juan Manuel Cortés Rodas), la giunta precedente, diversi quartieri e le autorità dei beni comunali e ejidali. Ed infine, in diverse città chiapaneche, tutti gli organismi membri della Rete per la Pace. http://www.jornada.unam.mx/2013/04/21/politica/017n2pol

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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La Jornada – Domenica 21 aprile2013

Missione Civile in Chiapas per le minacce alle basi dell’EZLN

Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 20 aprile. I membri della Rete per la Pace in Chiapas hanno comunicato che questa domenica e lunedì 22 realizzeranno una missione civile di osservazione e documentazione nella comunità di San Marcos Avilés, nel municipio di Chilón, col fine di raccogliere testimonianze, dopo le recenti minacce di sgombero forzato contro le basi di appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) da parte di abitanti dello stesso ejido affiliati a diversi partiti politici.

Le 10 organizzazioni civili che partecipano all’azione, e che hanno manifestato ripetutamente la loro preoccupazione per la popolazione zapatista di questa comunità, hanno detto che sperano anche di incontrare il presidente municipale di Chilón, Leonardo Rafael Guirao Aguilar, ed il delegato di governo della zona, Nabor Orozco Ferrer.

Hanno chiesto inoltre ai difensori dei diritti umani, ai mezzi di comunicazione e all’opinione pubblica, di vigilare su quanto potrebbe succedere nell’ambito della missione. Al termine di questa visita alle famiglie tzeltal minacciate, gli osservatori diffonderanno una relazione.

Le minacce

Segnalano l’importanza dell’osservazione e delle riunioni con le autorità per frenare la escalation di minacce e la loro possibile concretizzazione, più ancora considerando che tra agosto e ottobre del 2010, 170 basi zapatiste dell’ejido San Marcos Avilés sono stati già sfollate e che attualmente vivono in situazioni precarie, spogliati delle loro terre di lavoro e sotto la costante minaccia alla loro integrità e sicurezza personale.

La Rete per la Pace in Chiapas, creata nel 2000, si presenta come uno spazio di riflessione ed azione che mantiene un’analisi permanente del contesto locale e nazionale, con azioni puntuali, come pronunciamenti rispetto a fatti gravi o missioni di osservazione. Formano la Rete: Comité de Derechos Humanos Fray Pedro Lorenzo de La Nada, Centro de Derechos Indígenas (Cediac), Servicios y Asesoría para la Paz (Serapaz), Comisión de Apoyo a la Unidad y Reconciliación Comunitaria (Coreco), Desarrollo Económico y Social de los Mexicanos Indígenas (Desmi), Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas (Frayba), Educación para la Paz (Edupaz), Servicio Internacional para la Paz (Sipaz), Enlace-Comunicación y Capacitación, e Centro de Derechos de la Mujer Chiapas. http://www.jornada.unam.mx/2013/04/21/politica/016n1pol

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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