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La Jornada – Giovedì 29 settembre 2011

Cacicchi invadono e distruggono le scuole bilingui di Chilón, denunciano i maestri

HERMANN BELLINGHAUSEN

Il giorno 24, nella comunità di Guaquitepec, municipio di Chilón, Chiapas, un gruppo di 100 contadini guidati dai cacicchi locali Juan Pérez Gutiérrez; Antonio Mazariegos López, El Azul (su entrambi pendono mandati di cattura), Tomás Gómez Vázquez ed Alejandro López Gómez sono entrati in modo violento ed hanno distrutto le installazioni della secondaria bilingue Emiliano Zapata, così come il liceo interculturale Bartolomé de Las Casas.

Da tre lustri questi istituti forniscono un’istruzione bilingue ed interculturale di qualità. Gli studenti provengono da molte comunità tzeltales di Chilón, Ocosingo, Altamirano e dalla zona chol del nord. Ma, chi distrugge scuole, libri, materiale scolastico?

Le strutture comunitarie saccheggiate fanno parte del progetto Sviluppo comunitario, del Patronato pro Educazione Messicana. Insegnanti e collaboratori di questo progetto denunciano che lo scorso fine settimana si sono verificati scontri nella comunità di Guaquitepec, con un saldo di quattro feriti: “due dei nostri compagni e due dalla loro parte, oltre alla distruzione parziale delle scuole, del laboratorio e quasi dell’intero laboratorio informatico”.

Successivamente, gli aggressori si sono diretti alle case di Antonio Jiménez Álvarez e Juan Pérez Hernández, promotori del progetto educativo dalla sua fondazione: “sono stati tirati fuori a forza, picchiati e tenuti per ore legati nella piazza centrale”. Questo “gruppo di invasori” occupa gli edifici scolastici e da lunedì ha iniziato ad abbattere tutti gli alberi del podere con l’intenzione di radere al suolo completamente le scuole.

Il giorno 24 la tensione era alta ed è culminata negli scontri tra chi difendeva le scuole ed i saccheggiatori. Nel corso della notte sono arrivati circa 50 poliziotti che però non sono intervenuti. Tutti quelli che lavorano al progetto sono minacciati ed alcuni hanno dovuto abbandonare la comunità. Docenti e rappresentanti comunitari hanno poi tenuto una conferenza stampa: “Nonostante gli sforzi delle istanze governative per risolvere in maniera legale il conflitto, ci preoccupa che il ritardo nell’esecuzione dei mandati di cattura già emessi e che il ripristino dell’ordine e della sicurezza nella comunità si traduca in un’escalation di violenza e tensione”. Tutte le scuole della comunità hanno sospeso le lezioni.

Denunciano in particolare l’atteggiamento del delegato di governo, Antonio Moreno López, “attore chiave” nel conflitto, che “ha legami col leader invasore El Azul“, che nel maggio scorso ha sequestrato funzionari pubblici, i quali hanno dovuto sborsare 10 mila pesos per la loro liberazione. In questa occasione, il delegato avrebbe impedito alla polizia di fermare il saccheggio ed arrestare i responsabili.

Bisogna ricordare che il 17 gennaio scorso il gruppo guidato dai cacicchi Mazariegos López, Pérez Gutiérrez, Hernández González e Gómez Vázquez, sui quali oggi pendono mandati di cattura, invase il plesso scolastico della secondaria Emiliano Zapata. Allora “si avviò un processo di negoziazione con l’intermediazione della Segreteria di Governo”. Ciò nonostante, “il gruppo invasore non ha mai ceduto e si è sempre rifiutato di andarsene”. E’ stata quindi sporta denuncia penale per l’abuso ed il giorno 22 i poliziotti giudiziari hanno fermato Hernández González e Gómez Vázquez. “Per rappresaglia, il giorno 23 alle 9:30 gli invasori, guidati da Mazariegos López e Pérez Gutiérrez, hanno sequestrat Marco Antonio López López, poi liberato ad Ocosingo il giorno dopo”.

Michael Chamberlin, a nome dei collaboratori delle scuole attaccate, sottolinea il carattere “simbolico” di una violenza che colpisce decine di comunità e che il delegato Moreno López, quando era sindaco di Chilón, “fomentava il conflitto relativo alla cabina di riscossione a San Sebastián Bachajón” ed è vincolato a gruppi di stampo paramilitare, come Opddic e Chinchulines. http://www.jornada.unam.mx/2011/09/29/politica/018n1pol

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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