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Archive for 2 febbraio 2011

PROCESO – 1 Feb 2011
http://www.proceso.com.mx/rv/modHome/detalleExclusiva/87963

Militari colpiscono attivisti che protestano per la visita di Calderón alla tomba di Tatic

Isaín Mandujano

San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, 1 febbraio (apro).- Elementi dello Stato Maggiore Presidenziale (EMP) hanno picchiato due attivisti chiapanechi che protestavano durante la visita che questo pomeriggio ha effettuato il presidente Felipe Calderón alla tomba del vescovo emerito di San Cristóbal, Samuel Ruiz García, scomparso lo scorso lunedì 24 gennaio.

Come se non bastasse, i militari hanno anche aggredito un cittadino argentino che era intervenuto per far cessare il pestaggio contro l’attivista Concepción Avendaño Villafuerte ed il suo compagno Rusbel Lara González.

Intorno alle 17:15, protetto da uno spettacolare dispositivo di sicurezza, Calderón ha visitato la tomba di Tatic Samuel Ruiz nella cattedrale di San Cristóbal, dove ha posto una corona di fiori. Al termine dell’atto, alcuni attivisti seguaci del vescovo emerito hanno chiesto al presidente “di pregare per i 30 mia morti della sua amministrazione”.

Calderón era in visita nello stato per girare alcuni filmati promozionali sulle ricchezze naturali del paese ed ha inserito in agenda una visita alla cattedrale di San Cristóbal de Las Casas. Il sontuoso dispositivo di sicurezzaha disturbò gli abitanti del luogo e circa 40 persone che si trovavano in cattedrale.

Calderón Hinojosa è arrivato nella cattedrale di San Cristóbal, guidata da Samuel Ruiz per 40 anni e dove ora riposano i suoi resti, accompagnato dalla moglie Margarita Zavala e dal governatore del Chiapas, Juan Sabines Guerrero con la moglie, Isabel Aguilera.

I mandatari sono stati ricevuti dal vescovo della Diocesi di San Cristóbal, Felipe Arizmendi Esquivel, dal parroco della cattedrale Eugenio Figueroa, e da José Ruiz García, l’unico fratello vivente del vescovo emerito. (…)

All’interno della cattedrale c’erano circa 40 fedeli in attesa della messa delle sei del pomeriggio per la novena a Tatic, ed alcuni giornalisti ai quali è stato impedito di scattare fotografie.

All’esterno della cattedrale Concepción Avendaño Villafuerte ha gridato a Calderón “chiedi a Tatic di pregare per i 30 mila morti del tuo regime!”.

Immediatamente, elementi dello Stato Maggiore Presidenziale hanno preso Avendaño Villafuerte iniziando a picchiarla. Lei ha cercato riparo nel suo compagno, Rusbel Lara Gonzalez, che è stato anche lui picchiato ed allontanato.

Intervistata, l’attivista ha dichiarato di essersi sentita offesa dalla visita dei due personaggi politici.

Durante l’aggressione è intervenuto un turista argentino gridando che lasciassero in pace  Avendaño Villafuerte, dicendo che non avessero smetto di picchiarla, tutta la comunità internazionale sarebbe venuta a conoscenza di questa aggressione. Questo è bastato perché i militari picchiassero violentemente l’argentino che dopo essere stato sbattuto contro un muro è stato prelevato. Fino a questa notte non si ignora dove si trovi.

Avendaño ha ricordato che per Samuel Ruiz non ci sono mai state guardie del corpo che si interponevano tra lui e la sua parrocchia, ed ha criticato che fin dal suo funerale è stato evidente la volontà di sottrarre l’accesso alla tomba del vescovo ai suoi fedeli. L’attivista questo pomeriggio si è recato alla Procura Generale di Giustizia dello stato (PGJ) per presentare una denuncia penale per lesioni ed abuso d’ufficio contro gli elementi dello Stato Maggiore Presidenziale.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo

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