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Archive for 16 luglio 2010

Comunicati 6 e 7.

BRIGATA EUROPEA DI SOLIDARIETA’ CON GLI ZAPATISTI

COMUNICATO STAMPA N. 6

15 luglio 2010

Nel suo viaggio per le terre autonome del Chiapas, la Brigata Europea di Solidarietà con gli  Zapatisti ha visitato il Caracol V di Roberto Barrios, “El Caracol que habla para todos“, dove è stata ricevuta cordialmente dalla Giunta di Buon Governo “Nueva Semilla que va a producir“.

Le autorità autonome hanno denunciato i gravi casi di contrainsurgencia nella zona nord del Chiapas, per esempio, le aggressioni che subiscono le basi di appoggio nella comunità Choles di Tumbalá. Il 20 maggio, 90 persone guidate da componenti dell’organizzazione Xi’Nich Ufficiale, hanno invaso le terre di questa comunità con l’obiettivo di legalizzare e privatizzare il territorio recuperato dall’EZLN nel 1994. La Giunta ha sottolineato che per gli zapatisti “la terra non è una merce” ma “la nostra madre” e che la difenderanno e preserveranno per mantenere le proprie famiglie. In questo senso gli zapatisti avevano recuperato la comunità Choles di Tumbalá in maniera pacifica.

Inoltre, la Giunta ha spiegato che il governo ed i grandi investitori internazionali vogliono impadronirsi delle terre zapatiste attraverso aggressioni fisiche, campagne di disinformazione, la fabbricazione di reati e l’introduzione di programmi assistenziali per dividere le comunità in resistenza col fine di installare progetti turistici e monocolture e potere sfruttare le abbondanti risorse naturali della zona.

I rappresentanti zapatisti rilevano che le basi di appoggio stanno subendo un “clima di paura” per la presenza delle forze di sicurezza del “malgoverno” e per le attività dei gruppi paramilitari nella zona che “rubano, assaltano e violentano”.

Nonostante la repressione e le campagne governative che ostacolano fortemente la loro libera determinazione, le comunità zapatiste proseguono con fermezza nella costruzione della propria autonomia attraverso progetti di salute, educazione, cooperative, lavoro delle donne, agroecologia e comunicazione.

Un aspetto rilevante nella zona di Roberto Barrios è il legame tra le diverse aree di conoscenza. Il Centro Culturale di Educazione e Tecnologia Autonomo Zapatista (CCETAZ) è un buon esempio di questo concetto. In questa struttura, ragazze e ragazzi più che imparare semplicemente, raccolgono differenti forme di conoscenza, per esempio nell’agroecologia o la salute. Si combina la saggezza indigena con i diversi elementi contemporanei, sempre con la preoccupazione di progredire per il bene di tutti.

La comunicazione è un altro settore importante nella zona del Caracol V. Per i problemi con i gruppi filogovernativi e paramilitari si sono dovute chiudere le radio comunitarie. Ma ci sono molte attività nel settore dei filmati; la commissione video lavora dal 1998 ed ha pubblicato molti documentari sui differenti aspetti del movimento: testimonianze, registrazioni della musica tradizionale, documentazione dei lavori collettivi e dei processi di resistenza nelle varie comunità autonome della zona di Roberto Barrios ed altre zone zapatiste. Questi filmati sono la memoria politica, culturale e sociale del movimento ed inoltre sono strumenti efficaci per diffondere la lotta zapatista in tutto il mondo attraverso le molte reti della solidarietà.

Alla fine dello scambio con la Brigata Europea, la Giunta di Roberto Barrios ha affermato che la cosa più importante sono i processi di auto-organizzazione nei villaggi zapatisti: “Quella che conta è la consapevolezza. Non vogliamo le briciole, bensì un mondo più giusto”.

BRIGATA EUROPEA DI SOLIDARIETA’ CON GLI ZAPATISTI

COMUNICATO STAMPA N. 7

15 luglio 2010

La Brigata Europea di Solidarietà col Movimento Zapatista visita il Caracol I “Madre de los caracoles del mar de nuestros sueños” nella comunità di La Realidad nella Zona Selva Fronteriza. Nell’incontro con i responsabili della Giunta di Buon Governo (JBG), nell’ambito della repressione che subiscono, parlano della depredazione del territorio nella Riserva della Biosfera dei Montes Azules, e dicono alla Brigata che li vogliono spogliare delle comunità e ricollocarli, pagando “indennità” fino a 200.000 pesos. Affermano che questi espropri di massa sono direttamente legati “alla privatizzazione ed al saccheggio delle risorse naturali” in una zona molto ricca di biodiversità, come acqua, petrolio, legno o interessi farmaceutici. “La terra è di chi la lavora e non permetteremo che ce la tolgano”, ha dichiarato la JBG. In questo contesto c’è già stato un intervento dell’Esercito Federale nella comunità del Municipio Autonomo “Tierra y Libertad” col pretesto di cercare armi nelle case dei contadini.

In quanto ai progressi dell’Autonomia gli zapatisti hanno informato la Brigata Solidale riguardo i settori di Salute, Educazione, Cultura, funzionamento del Governo autonomo nella zona, giustizia e la Banca Popolare Autonoma Zapatista.

Salute:

Nella zona sono stati realizzati un Ospedale-Scuola completo e tre cliniche municipali. Le promotrici ed i promotori di salute sono presenti in tutte le comunità. Hanno descritto l’importanza della Medicina Tradizionale che si pratica in tre ambiti: erboristeria, ostetricia e ortopedia. Hanno sottolineato l’importanza della prevenzione descritta in 47 punti, come per esempio le misure igieniche in tutti gli ambiti. Una responsabile di salute ha detto alla Brigata che a breve inizieranno nella zona le attività su Salute Sessuale e Riproduttiva. “Grazie alla strada fatta nell’ambito della sanità ribelle, la mortalità infantile e materna è decisamente diminuita”, ha affermato.

Educazione:

In questa Zona del territorio autonomo ribelle esistono 4 Livelli di Istruzione. Prenivel chiamato “Risveglio”, Primo Livello “Nuova Alba”, Secondo Livello “Nuova Creazione” e Terza Livello “Il cammino verso il futuro”. Affermano inoltre di avere opportunità per gli adulti che vogliono alfabetizzarsi. “I promotori e le promotrici non ricevono un salario, ma   aiuti per i lavori comunitari e per il vitto”, dicono.

Cultura:

“I nostri nonni possiedono molta esperienza anche se non sono andati a scuola. Sono molto preziosi per la nostra cultura”, dicono gli Zapatisti. Danno anche molta importanza alla musica come forma di espressione culturale.

Funzionamento della Giunta di Buon Governo:

“Siamo nominati dal popolo nelle assemblee senza bisogno delle urne, ma per consenso”. La JBG è formata da 24 componenti, 12 uomini e 12 donne dei quattro municipi e gli  incarichi sono a rotazione.

L’Altra Giustizia:

“Chi è nel torto svolge lavori per la collettività”. Non come fa il “malgoverno” che “mette in prigione per molti anni richiedendo un’enormità di spese”; le persone che commettono un errore devono svolgere lavori per il bene comune, commenta la JBG. Descrivono anche come agiscono nel caso della mafia del traffico di esseri umani, molto comune nella zona: fermano i “coyotes” (trafficanti di clandestini – n.d.t.) e lasciano liberi “i fratelli che cercano un lavoro”.

Ed infine descrivono alla brigata un progetto molto innovativo nel funzionamento dell’autonomia: La Banca Popolare Autonoma Zapatista (BANPAZ). Dicono che è una banca anti-capitalista e che ha un deposito fisso di denaro. Si concedono prestiti solo in casi di malattia per aiutarsi a vicenda e risolvere problemi economici causati da problemi gravi motivi di salute.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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Ancora minacce di sgomberi.

La Jornada – Venerdì 16 luglio 2010

Indígeni del Chiapas denunciano di essere minacciati di sottrazione delle loro terre

Hermann Bellinghausen. San Cristóbal de las Casas, Chis., 15 luglio. “Il governo sta cercando distruggere le organizzazioni del popolo per impadronirsi delle terre”, sostengono i rappresentanti dell’ejido San Sebastián Bachajón, aderenti all’Altra Campagna. Gli ejidatari denunciano nuovamente azioni di vessazione e minacce contro comunità e coloni da parte di funzionari del governo dello stato.

In particolare, si riferiscono all’insediamento nel rancho Virgen de Dolores, occupato dagli indigeni agli inizi del gennaio scorso. Si tratta di un ex podere privato su cui reclamano il diritto da molti anni.

Lo scorso 7 luglio, alcune famiglie dell’ejido San Sebastián Bachajón, insediate nel rancho Virgen de Dolores, vicino al capoluogo municipale di Chilón, “sono state provocate da un gruppo di priisti chiamato Fundación Colosio, attualmente noti come del Partito Verde Ecologista del Messico (PVEM) e guidati da Carmen Aguilar Gómez”, che era arrivato sul posto accompagnato dal delegato di Governo a Chilón, Ledín Méndez Nucamendi, e dal sottosegretario di Operación Política della zona selva, Alejandro Constantino Pérez.

Secondo la nuova denuncia dell’ejido, queste persone “sono venuti con atteggiamenti violenti a minacciare i compagni, dicendo loro che sarebbe stato meglio che si alleassero col governo, poiché gli avrebbe pagato le terre e dato anche le case oltre a 30 mila pesos dai progetti”.

Nel caso di non avessero accettato la proposta, i priisti, oggi verdi, hanno avvertito gli indigeni: “è meglio che prepariate le valigie, perché occuperanno le terre”. Ma i coloni hanno risposto: “Noi, come organizzazione aderente all’Altra Campagna, non negoziamo con i delinquenti, tanto meno con partiti politici né col governo”.

Aguilar Gómez, oggi dirigente degli invasori, “quattro mesi fa è stato espulso dall’organizzazione per vari reati, come furto d’auto, ed attualmente è al servizio del governo”. Già in altri tempi, “quando era funzionario del municipio, aveva falsificato la firma sui buoni benzina, per questo aveva scontato un periodo di detenzione nella prigione di Yajalón, ed ora si nasconde nel Partito Verde con l’appoggio dal delegato di Governo”.

Questa persona si presenta ancora come rappresentante di San Sebastián, mentre non lo è più. Ed al governo “non importa con chi si allea”, commentano i rappresentanti ejidali. Ora, si mette con “delinquenti, per distruggere l’organizzazione che sta a difesa delle terre, e così impadronirsi dei centri turistici, come le cascate di Agua Azul” ed i suoi dintorni, ed imporre i “suoi progetti transnazionali”. Citano anche il progetto della superstrada San Cristóbal-Palenque.

Di fronte alla possibilità di “eventuali aggressioni ai compagni insediati nel rancho Virgen de Dolores”, gli ejidatari accusano “direttamente” il segretario di Governo, Noé Castañón León, “per i suoi interessi politici, poiché sta cercando di scatenare un conflitto contro l’organizzazione; come aderenti all’Altra Campagna dell’EZLN vogliamo dire chiaramente al governo che difenderemo le terre a qualsiasi costo”.

Nelle dichiarazioni rese oggi, i rappresentanti di San Sebastián riterranno responsabile il governatore Juan Sabines Guerrero “di quello che potrebbe succedere”. http://www.jornada.unam.mx/2010/07/16/index.php?section=politica&article=022n2pol

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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