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La Jornada – Giovedì 22 settembre 2011

Denunciata l’invasione di terre recuperate dagli zapatisti a Nuevo Purísima. Si sostiene che i soldi provenienti dall’ONU attraverso il PNUD siano utilizzati per armare i paramilitari

Hermann Bellinghausen. San Cristóbal de Las Casas, Chis., 21 settembre. Dal caracol zapatista Resistencia hacia un nuevo amanecer, a La Garrucha, la giunta di buon governo (JBG) El camino del futuro ha accusato i governi federale, del Chiapas ed i municipi ufficiali di “organizzare i paramilitari”. E sostiene che: “E’ evidente che il denaro fornito dall’ONU tramite il PNUD è per armare i paramilitari contro le nostre basi di appoggio e distruggere l’autonomia”.

Questo, mentre denunciano provocazioni ed esproprio di terre recuperate del villaggio Nuevo Purísima (municipio autonomo Francisco Gómez) da parte di persone provenienti dai quartieri Puerto Arturo e San José las Flores della città di Ocosingo, che dicono di non appartenere a nessuna organizzazione, sebbene ricevano evidente appoggio dal municipio panista.

La JBG sostiene che “Felipe Calderón Hinojosa e Juan Sabines Guerrero sono i principali dirigenti dei paramilitari”. E chiede: “Dove sta la pace di cui tanto parlano? E’ questa è la pace, mandare gente armata a cacciarci dalle nostre terre? Questo è lo sviluppo che danno le Nazioni Unite?”.

I governanti non “fanno niente perché sono loro stessi gli organizzatori, quelli che agiscono col denaro delle imposte del popolo del Messico e quello dell’ONU, impiegano i soldi per distruggere la pace degna che vogliamo noi zapatisti”. La JBG avverte: “Non vogliamo morire, ma i malgoverni ci obbligano a morire, perché ci difenderemo, che sia chiaro”.

Ed aggiunge: “Sappiamo molto bene quali sono i loro piani, i loro inganni, le fregature, organizzano la gente per provocarci, redigono documenti false relativi alle terre recuperate, cioè provocano conflitti per impedire la nostra autonomia”.

I “manipolatori” che favoriscono le provocazioni “sono i presidenti municipali che pagano i dirigenti”, che, secondo la JBG, “sono gli stessi che falsificano i documenti delle terre recuperate”.

Lo scorso 18 settembre, un gruppo di 45 persone, che dicono essere “indipendenti”, sono andati nel villaggio Nuevo Purísima a “prendere possesso”  di un terreno recuperato di 178 ettari dove lavorano le basi di appoggio zapatiste. “Queste persone sono organizzate dal malgoverno e sono venute a provocare le basi di appoggio dell’EZLN. Figurarsi che sono arrivate su due camion della presidenza municipale di Ocosingo, presieduta da Arturo Zúñiga Urbina”.

Interpellata sull’organizzazione, la signora Angélica Matilde, di Ocosingo, che guida il gruppo, “ha risposto in maniera molto minacciosa dicendo che loro non hanno organizzazione e che sono disposti a tutto perché hanno i documenti; tutti sono armati di machete”.

Il giorno 19, verso le ore 8, un altro gruppo di 100 persone delle fattorie Las Conchitas e dell’ejido P’ojcol (municipio di Chilón), “che sono paramilitari”, segnala la JBG, “sono venuti a “prendere possesso” di un terreno recuperato dove lavorano e vivono i nostri compagni basi di appoggio del villaggio Nuevo Paraíso, che appartiene al municipio autonomo Francisco Villa”. Armi in pugno, queste persone “hanno cominciato a misurare i confini del terreno recuperato”.

La JBG assicura che difenderà “tutte le terre recuperate dall’EZLN costi quel che costi, ed il malgoverno sa bene che le terre recuperate sono state già indennizzate dal 1994, e non permetteremo più che ci vengano a strappare le nostre terre né che continuino ad abusare e perseguitare i nostri compagni”.

Comunicato della JBG

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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