La Jornada – Martedì 15 febbraio 2011
Paramilitari sparano contro aderenti a Mitzitón, Chiapas
Elio Henríquez. Corrispondente. Mitzitón, Chis., 14 febbraio. Elementi del cosiddetto Ejército de Dios di questa comunità di San Cristóbal de Las Casas hanno attaccato a colpi d’arma da fuoco aderenti dell’Altra Campagna ferendo l’indigeno Carmen Jiménez Heredia.
Gli ejidatari denunciano che diversi uomini “tra le 22 e le 23 di domenica hanno circondato la casa ejidale, la cappella ed il campo di pallacanestro ed hanno sparato contro gli aderenti riuniti sul posto. Ci hanno sparato per ucciderci; la sparatoria è durata 15 minuti e la polizia che si trovava a pochi metri non ha fatto niente”, ha dichiarato uno dei rappresentanti di Mitzitón che ha chiesto l’anonimato.
Ha raccontato che l’aggressione è avvenuta dopo che i membri dell’Ejército de Dios avevano fermato l’aderente Andrés Heredia Hernández, col pretesto di aver insultato un uomo del gruppo avverso, cosa assolutamente falsa.
Ha detto che dopo essere stato fermato, Heredia Hernández è stato picchiato da alcuni uomini che viaggiavano su quattro veicoli, che l’hanno caricato su uno di questi e l’hanno portato nella prigione della comunità stessa gestita dal gruppo, guidato da Francisco Gómez e suo figlio Gregorio Gómez, alleati del gruppo evangelico Alas de Águila, appartenente all’Ejército de Dios.
Come risposta, ha aggiunto, quelli dell’Altra Campagna hanno fermato Miguel Jiménez González che hanno portato nella casa ejidale. Subito, entrambi i gruppi hanno bloccato la strada Panamericana che passa per Mitzitón, a 20 chilometri da San Cristóbal. Lì, a circa 200 metri di distanza gli uni dagli altri, entrambi i gruppi reclamavano la liberazione dei rispettivi compagni.
Qualche minuto dopo sono arrivati dei funzionari del governo statale per esortarli a liberare i fermati e rimuovere il blocco. Noi abbiamo detto che se loro liberavano Andrés noi avremmo fatto lo stesso con Miguel, e così è stato, ma quando abbiamo visto il nostro compagno malmenato la gente era molto contrariata, ha raccontato il rappresentante di Mitzitón.
Ha raccontato che alle 22 si era deciso di portare al’ospedale di San Cristóbal l’indigeno colpito, affinché fosse visto da un medico, mentre si liberava la strada.
Ha dichiarato che quelli dell’Altra Campagna si trovavano nella cappella e sul campo in attesa del parere medico, quando siamo stati attaccati dai paramilitari dell’Ejército de Dios, che hanno ferito al petto Carmen Jiménez Heredia, di 23 anni, che è stato portato all’ospedale di San Cristóbal.
Nella cappella si trovavano Pedro Raúl López, membro del Consiglio Statale dei Diritti Umani e Luis Aguilar, operatore politico del Sottosegretariato di Governo, che hanno visto sparare i paramilitari.
Il rappresentante di Mitzitón ha dichiarato che perfino un veicolo della polizia è stato colpito da due pallottole. Dopo l’aggressione sono arrivati altri poliziotti che hanno fermato 23 membri dell’Ejército de Dios consegnandoli poi al Pubblico Ministero. http://www.jornada.unam.mx/2011/02/15/index.php?section=politica&article=020n1pol
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