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Search Results for 'Chenalhó'

Luis Hernández Navarro: I demoni chiapanechi Il corpo senza vita di Ignacio Pérez Girón è comparso a lato della strada Tuxtla Gutiérrez-San Cristóbal. Presentava segni di tortura. Due giorni prima, il 4 maggio scorso, la sua famiglia ne aveva denunciato la scomparsa. Pérez Girón era sindaco del municipio indigeno di Aldama, negli Altos del Chiapas. […]

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La Giunta di Buon Governo Corazón Centrico de los Zapatistas delante del Mundo, con sede in Oventik, Chiapas, ha diffuso un rapporto con le prove di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti della popolazione appartenente ai popoli originari delle città di Aldama e Chenalhó. Nella relazione si riportano 25 persone assassinate e più di […]

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@lhan55 Luis Hernández Navarro Radiografia chiapaneca  nella 4T Il corpo di Noé Jiménez Pablo, cosparso con acido, è stato ritrovato in una discarica a tre chilometri dalla città di Amatán, Chiapas. Aveva pallottole nell’addome e nel petto. La testa ed il volto erano completamente sfigurati. Un giorno prima, il 17 gennaio, un gruppo di pistoleri […]

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@lhan55 Il dolore di Acteal Luis Hernández Navarro Una giovane donna tiene in mano la fotografia di una bambina di sei anni in una cornice di legno. È il ritratto di Silvia Pérez Luna. In basso si possono vedere le sue date di nascita e di morte: 1991-1997. Silvia è stata una delle 45 persone […]

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Messico: sfollati interni come in tempo di guerra civile.  330.000 persone vivono come sfollati interni in Messico. Numeri da guerra civile, che fanno scricchiolare l’immagine di una “normale” democrazia che si prepara a scegliere il proprio presidente nelle elezioni del 1° luglio. Ecco cosa sta succedendo nel Paese dove la sicurezza è ancora miraggio di […]

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Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas: Gruppi armati di Chenalhó provocano lo sfollamento di due comunità ad Aldama e minacciano la vita, la sicurezza e l’integrità della popolazione, tra cui, famiglie Basi di Appoggio Zapatiste. Chiediamo di inviare appelli allo Stato messicano per garantire la vita, la sicurezza e l’integrità delle comunità […]

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Chalchihuitán è un municipio della zona Altos del Chiapas. Timidamente e per poco tempo in Messico si è parlato di quel lembo di terra perché 5023 persone sono dovute scappare, e costruire un accampamento di fortuna sulla montagna. Alcune sono morte di freddo. Venti anni dopo la mattanza di Acteal e l’inizio del fenomeno dei desplazados, […]

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  Questo è il sistema capitalista, il sistema dove assassinare una donna è parte della vita quotidiana, della morte quotidiana, del terrore che assume la sua identità di genere.  Intervento della Commissione Sexta del 27 dicembre 2017 al CoScienze per l’Umanità.  SupGaleano. Dipende.    DIPENDE… 27 dicembre 2017 Buon giorno, sera, notte, mattina. Vogliamo ringraziare […]

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Che cosa prova un bambino che sta morendo di freddo? Dipende. Se si tratta di uno statunitense (bianco), un europeo o un membro delle élite privilegiate della nostra nazione, la sola domanda suscita indicibile orrore. Non è così se si tratta da un bambino (o un vecchio) indigeno, povero tra i più poveri, che agonizza sotto […]

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“La narcopolitica in questa zona degli Altos. Nessuno ne vuole parlare, nessuno osa denunciare. Ma si sa”. Territori assediati e quasi 6mila sfollati dalla minaccia di paramilitari dei partiti PRI e PVEM. Molti degli aggressori di oggi, con armi di grosso calibro come 20 anni fa, sono gli stessi di Acteal. Altri no, c’è  pure […]

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A vent’anni dal massacro di Acteal qualcuno ricorda ancora il conflitto in Chiapas e i diritti indigeni negati in Messico?   Il 22 dicembre l’anniversario dell’eccidio che nel 1997 costò la vita a 45 persone, tutte appartenenti al gruppo pacifista “Las Abejas”.  di Luca Martinelli – 29 novemembre 2017  Sono passati vent’anni dall’evento che ha cambiato […]

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Los de Abajo Omaggio a Manuel Gloria Muñoz Ramírez Sulla strada verso Acteal, nel tratto tra Chenalhó e Chalchihuitán, si sentono degli spari. La popolazione è per strada. La tensione non se n’è mai andata da questa regione, dove venti anni fa i gruppi paramilitari assassinarono 45 indigeni tzotzil dell’organizzazione Las Abejas. Il conflitto è […]

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MAGGIO: TRA AUTORITARISMO E RESISTENZA ¿Il calendario? Maggio 2016. ¿La geografia? Beh, potrebbe essere ovunque in questo paese graffiato a sangue dalle sparizioni forzate, l’impunità fatta istituzione, l’intolleranza come forma di governo, la corruzione come modus vivendi di una classe politica puzzolente e mediocre. Ma potrebbe anche essere una qualsiasi parte di questo paese sanato […]

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http://regeneracion.mx/causas-justas/matanza-de-acteal-crimen-de-estado-video-inedito/ Regeneración, 18 dicembre 2014. -Il 22 dicembre 1997, ad Acteal, municipio di Chenalhó, Chiapas, paramilitari del PRI, armati ed addestrati dai soldati, assassinarono 45 indigeni, in maggioranza donne e bambini, che stavano pregando in una cappella. Militari e poliziotti restarono a 200 metri da luogo senza intervenire. Le autorità statali e federali furono informate […]

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Prima Dichiarazione della Condivisione del Congresso Nazionale Indigeno ed Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. La Repressione Contro i Nostri Popoli La guerra contro i nostri popoli indigeni dura da oltre 520 anni, il capitalismo è nato dal sangue dei nostri popoli e dei milioni di nostri fratelli e sorelle che sono morti durante l’invasione europea, […]

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La Jornada – Martedì 15 aprile 2014 I profughi sono tornati nell’ejido Puebla in Chiapas Elio Henríquez. Corrispondente. Ejido Puebla, Chiapas. Le 17 famiglie cattoliche sfollate nell’agosto scorso da questo ejido del municipio di Chenalhó a causa della disputa di una proprietà a maggioranza evangelica, ieri hanno fatto ritorno accompagnate dal vescovo di San Cristóal […]

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La Jornada – Sabato 29 marzo 2014 Con le parole: Non può essere così! 25 anni fa il Frayba ha cominciato a farsi sentire Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 28 marzo. Il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas, Frayba, è pioniere in Messico dell’esercizio della difesa dei diritti […]

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Los de Abajo Il Frayba: 25 anni Gloria Muñoz Ramírez Il Messico sarebbe ancor più senza difese senza organismi come il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas, meglio conosciuto come Frayba, che compie 25 anni difendendo radicalmente le sue posizioni e dichiarandosi, senza indugi, dalla parte dei poveri, esclusi ed organizzati. Il […]

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    Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas http://www.frayba.org.mx/archivo/boletines/140312_boletin_08_ejido_puebla.pdf  Persiste la violenza contro gli sfollati dell’ejido Puebla Incendiata la casa di una famiglia di sfollati  Secondo informazione raccolte dal Centro dei Diritti Umani, Fray Bartolomé de Las Casas (Frayba), oggi, nell’ejido Puebla, Chenalhó, intorno alle ore 01:30, è stata incendiata la casa […]

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Cinque presidenti del Messico hanno incontrato la resistenza delle comunità Hermann Bellinghausen 9 febbraio 2014 San Cristóbal de las Casas, Chiapas. Le aggressioni contro l’emblematica comunità zapatista 10 de Abril alla fine di gennaio, denunciate dalla Giunta di Buon Governo Corazón del Arco Iris de la Esperanza, con tutte le sue particolarità ed aggravanti (come […]

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La Jornada – Mercoledì 15 gennaio 2014 Autorità del Chiapas indifferenti all’esilio di centinaia di ejidatarios di Chenalhó Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de Las casas, Chis., 13 gennaio. Il punto più critico del presunto conflitto nell’ejido Puebla, municipio di Chenalhó, è l’accusa del commissario ejidale, Agustín Cruz Gómez, contro due ejidatarios basi di appoggio […]

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La Jornada – Domenica 12 gennaio 2014 Il governo del Chiapas disapprova la decisione dei tzotzil di tornare all’ejido Puebla Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 11 gennaio. L’annuncio dei tzotzil dell’ejido Puebla, sfollati ad Ateal (Chenalhó), che venerdì prossimo andranno per 10 giorni a raccogliere il caffè nelle terre dalle quali […]

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La Jornada- Sabato 11 gennaio 2014 Frayba: Lo Stato assente di fronte alla crisi degli sfollati di Chenalhó Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 10 gennaio. A quattro mesi e mezzo da quando 98 persone sono state sfollate forzatamente dall’ejido di Puebla, municipio di Chenalhó, il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé […]

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Alberto Patishtán: messaggio di Stato Luis Hernández Navarro Alberto Pathistán non è una sequestratrice francese come Florence Cassez, né un narcotrafficante come Rafael Caro Quintero, né uno degli assassini del massacro di Acteal. È un professore toztzil, membro dell’Altra Campagna, ingiustamente carcerato da 13 anni. Lei, loro e lui non sono la stessa cosa. La […]

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La Jornada – Mercoledì 4 settembre 2013 Las Abejas chiedono aiuti umanitari per le 17 famiglie sfollate da Chenalhó, Chiapas Hermann Bellinghausen Il tavolo direttivo della Società Civile Las Abejas ed il consiglio parrocchiale di San Pedro Chenalhó, Chiapas, chiedono aiuti materiali ed economici per un centinaio di indigeni sfollati dalla colonia Puebla a causa […]

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La Jornada – Giovedì 29 agosto 2013 Rischio di massacro nella colonia Puebla, come ad Acteal, avvertono Las Abejas Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 28 agosto. I membri dell’organizzazione della società civile Las Abejas, della colonia Yaxgemel (municipio di Chenalhó), ritengono pericolosa la tardiva presenza della polizia nella colonia Puebla, dove […]

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Permetteremo un altro massacro come ad Acteal? da Medianoche Mercoledì 28 agosto 2013 21:51  Il massacro di Acteal nel 1997 ebbe come preludio una serie di provocazioni identiche a quella di oggi nella colonia di Puebla, a Chenalhó, dove ci sono già centinaia di persone sfollate.  I responsabili delle provocazioni di oggi sono i figli […]

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La falsa battaglia di Puebla Hermann Bellinghausen Un dejá vú. È il 2013, non il 1997. Quello che accade nell’ejido (già colonia) Puebla, ai confini di Chenalhó, in Chiapas, che si è voluto presentare come un conflitto religioso, in realtà è la manifestazione esplosiva del risentimento covato nelle famiglie dei paramilitari che all’improvviso accende una […]

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La Jornada – Mercoledì 28 agosto 2013 Las Abejas rifiutano l’accompagnamento di una commissione governativa a protezione degli sfollati Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 27 agosto. Questo lunedì, l’organizzazione della società civile Las Abejas ha respinto la pretesa di una commissione del governo statale di accompagnare il trasferimento dei rifugiati della […]

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Allarme rosso a Chenalhó Magdalena Gómez Solo tre settimane fa sostenevo con preoccupazione che non era disattivato il conflitto nellejido Puebla, municipio di Chenalhó, in Chiapas, dove evangelici priisti in alleanza con i paramilitari – liberati dalla Corte Suprema  di Giustizia per presunte mancanze nel processo dove erano stati condannati per la loro partecipazione nel […]

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La Jornada – Domenica 25 agosto 2013 Operazione pulizia religiosa a Chenalhó collegata ai paramilitari HERMANN BELLINGHAUSEN San Cristóbal de las Casas, Chis. 24 agosto. “Di fronte al rischio imminente in cui si trovavano le famiglie cattoliche dell’ejido Puebla, municipio di Chenalhó, all’alba di venerdì sono sfollate 14 famiglie, in maggioranza donne e bambini” ha […]

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La Jornada – Sabato 24 agosto 2013 La violenza religiosa obbliga 12 famiglie di Chenalhó ad abbandonare le proprie case Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 23 agosto. Questo pomeriggio 12 famiglie (70 persone, alcune malate) sono sfollate dalla colonia Puebla, a Chenalhó, a cusa alla violenza contro i cattolici da parte […]

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Dall’ejido, per via telefonica hanno raccontato che Pérez Gómez, legato e picchiato, è stato obbligato a firmare un documento per la cessione ai suoi sequestratori presbiteriani ed evangelici della proprietà della cappella cattolica, la cui disputa ha gravemente minato la convivenza nella colonia Puebla.

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Questo mercoledì, alle 13:30 circa, nell’ejido Puebla, è stato sequestrato e picchiato il parroco cattolico di San Pedro Chenalhó, Manuel Pérez Gómez. Il sacerdote è stato fermato da un gruppo di persone della chiesa evangelica e presbiteriana, portato nella scuola dove è stato legato per diverse ore e minacciato di essere bruciato con la benzina. Sono stati sequestrati anche un rappresentante del governo statale ed un altro del governo municipale.

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La Jornada – Mercoledì 21 agosto 2013 Impedito ai profughi di tornare nella propia comunità  Hermann Bellinghausen. Inviato. Yaxjemel, Chis., 20 agosto. Il ritorno degli sfollati cattolici della colonia Puebla (municipio di Chenalhó) è stato impedito da decine di giovani, alcuni di loro quasi bambini, ad alcuni chilometri da questa comunità.  Si è poi saputo […]

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San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, Messico 20 agosto 2013   AU No. 03   Azione Urgente   Impedito il ritorno degli sfollati dell’ejido Puebla ed aggredita la carovana civile Agenti del governo del Chiapas e polizia statale assistono all’aggressione senza impedire la violenza   Oggi alle ore 11:00 un gruppo di persone appartenenti ad organizzazioni della […]

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La Jornada – Martedì 13 agosto 2013 Las Abejas denunciano la riattivazione dei paramilitari a Chenalhó Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 12 agosto. Las Abejas, portando le croci dei loro morti, hanno denunciato la riattivazione dei gruppi paramilitari nelle comunità di Chenalhó. AA quattro anni da quando la Corte Suprema di […]

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Arrestate basi di appoggio dell’EZLN.

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.. Questo piano, aggiungono, “ha due facce: le ‘pallottole di piombo’, come quelle usate ad Acteal, Aguas Blancas, Chavajeval, Atenco, e contro tutti quelli che osano protestare, e le ‘pallottole di zucchero’ che comprano organizzazioni e leader con aiuti economici, opere pubbliche, incarichi nel governo ed altre elemosine, a condizione che chiudano la bocca”.

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Per l’organizzazione Las Abejas, la liberazione di praticamente tutti i paramilitari in carcere per il massacro di Acteal (ne restano sei la cui scarcerazione è attesa entro poco), rappresenta non solo un’ingiustizia sufficiente a far perdere la fiducia nella Corte Suprema di Giustizia della Nazione (SCJN), e la conferma che gli autori intellettuali, tra i quali citano l’ex presidente Ernesto Zedillo e l’attuale ministro della Pubblica Istruzione, Emilio Chuayffet, rimarranno impuni. Rappresenta, innanzitutto, un nuovo rischio di violenza nelle loro comunità.

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La liberazione dei paramilitari ha inviato il segnale a quei gruppi (mai smantellati) o ad alcuni che ne hanno fatto parte, che possono agire impunemente ed aggredire chi non si piega alla loro volontà. Questo potrebbe essere il caso della colonia Puebla, di dov’è originario uno dei paramilitari recentemente liberati e già indicato come il leader del gruppo che eseguì il massacro di Acteal, sostiene oggi il Frayba.

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La Jornada – Domenica 9 dicembre 2012 Las Abejas accusano il governo di riattivare i gruppi paramilitari per seminare il terrore. Lo proverebbe la scarcerazione in massa dei responsabili del massacro di Acteal  Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 8 dicembre. L’organizzazione ella società civile Las Abejas ha denunciato oggi la riattivazione […]

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Sulla scia della ribellione zapatista, OCEZ, Cioac, ARIC, CNPA, OPEZ, Xinich, Orcao e Tsoblej, al fianco degli zapatisti, recuperarono e fondarono nuove località. Nel 2000, quando i dirigenti di queste organizzazioni furono incorporati nel governo statale o municipale, si incaricarono di regolarizzare le proprietà e siccome gli zapatisti non parteciparono ai quei negoziati, le organizzazioni reclamano le loro proprietà. Queste sono bacini elettorali di tutti i partiti – sostiene Lomelí – e la dinamica del tradimento avviata da Pablo Salazar Mendiguchía è proseguita con Juan Sabines Guerrero.

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La negligenza cronica con la quale le autorità statali e federali hanno trattato il suo caso, oltre a dimostrare come si rispettano in Chiapas i diritti dei reclusi, potrebbe significare che la malattia che gli ha danneggiato severamente la vista può costargli la vita.

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Le famiglie di Las Abejas hanno accolto nel pomeriggio la marcia “contro la violenza di Stato, per la pace, la memoria e contro l’impunità”.

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Anche se molti passanti, centinaia ogni giorno, si fermano a leggere le loro richieste e guardare con insistenza la serie di ritratti dipinti di tutti i detenuti, sobri ed espressivi, per loro non cambia niente. Come diceva Alberto Pastishtán prima che lo “estradassero” a Guasave, Sinaloa, “il governo è sordo e non ascolta le nostre richieste”.

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Terza Lettera a Don Luis Villoro nello scambio su Etica e Politica

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Il ruolo della CFE è chiaro: “E’ quello che fa il governo e l’ha fatto con lo sfollamento ed il massacro di Acteal, comandare agli indigeni stessi di aggredire i loro fratelli. Ripetiamo che il pagamento della luce è solo un pretesto per attaccarci e creare conflitti ‘intercomunitari’, perché anche alcuni dei membri del gruppo che si fa chiamare ‘Las Abejas AC’, di Nuovo Yibeljoj, non pagano, perché vivono alla giornata come noi, ma a loro non hanno tagliato la luce”.

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Ricordando l’offensivo contrainsurgente che subiscono da quattro lustri, gli indigeni sostengono che “tutto questo” ha seguito un piano di contrainsurgencia che i militari messicani “hanno appreso nelle scuole militari degli Stati Uniti, (…) ora come il gruppo che si chiama Los Zetas”.

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Il saluto dei popoli indios a don Samuel.

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13 anni da Acteal

In occasione di un altro anniversario del massacro di Acteal (“un’operazione contrainsurgente, un crimine di Stato”), l’organizzazione Las Abejas ha dichiarato che “oggi sembra che tutto il Messico sia caduto nelle mani dei signori di Xibalbá, che impongono la loro legge di paura ed oscurità: 30 mila morti dalla violenza assassina nel periodo di mandato di Calderón”.

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Alluvioni in Chiapas.

Il governo del Chiapas ricollocherà, tra le altre, le quattro comunità rurali dei municipi di Amatán, Ángel Albino Corzo, Sitalá e Chilón, dove le frane causate dalle piogge intense hanno provocato 27 morti, 12 feriti e tre desaparecidos.

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Liberi gli assassini di Acteal.

L’organizzazione civile Las Abejas, del Chiapas, denuncia che prosegue la campagna per liberare altri paramilitari responsabili del massacro di Acteal avvenuto nel dicembre del 1997.

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A Santiago El Pinar, municipio situato tra Chenalhó e San Andrés, sta per terminare la costruzione di una città rurale molto pubblicizzata dal governo statale, e che è stata denunciata come azione “contrainsurgente” da analisti ed organizzazioni ambientaliste.

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L’organizzazione della società civile Las Abejas ha smentito le governo statale e la sua versione di presunti accordi, ed ha ribadito il suo rifiuto di un tavolo di dialogo quando non si sta fornendo nemmeno assistenza medica per le conseguenze del massacro di Acteal a molti dei sopravvissuti.

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Liberato Chema.

Liberato il leader della OCEZ, José Manuel Hernández Martínez, ed altri tre componenti del gruppo e riaperto il tavolo di dialogo.

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Paramilitari in azione.

Furto di un podere da parte di un ex membro del gruppo paramilitare Los Chinchulines, che dieci anni fa imperversava nella regione tzeltal. Nonostante alcuni leader siano in carcere per crimini e frodi, questo gruppo conta sull’appoggio delle autorità locali, municipali, statali e federali.

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Criminalizzare la lotta sociale.

In un contesto in cui in Chiapas si accentuano i conflitti agrari contro comunità dell’Altra Campagna e di basi di appoggio zapatiste, molto spesso artefatti, con dichiarazioni ufficiali, comunicati stampa ed azioni di polizia si manifesta la crescente criminalizzazione della lotta sociale.

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Niente più elezioni in Chiapas.

È ufficiale che in Chiapas non ci saranno elezioni il prossimo anno per rinnovare comuni e Congresso locale che resteranno in carica fino al 2012, cioè fino al termine costituzionale del mandato a governatore Juan Sabines Guerrero.

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Nuove aggressioni.

La campagna ufficiale contro le organizzazioni e le comunità del Chiapas è iniziata a settembre con l’arresto irregolare di José Manuel Hernández Martínez, Chema, leader dell’Organizzazione Campesina Emiliano Zapata (OCEZ).

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Acteal, ancora impunità.

Prossimamente potrebbero uscire dal carcere altri 31 paramilitari condannati per aver partecipato al massacro di Acteal, Chiapas, il 22 dicembre 1997. Cinque di loro sono rei confessi.

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Chiapas ed emigrazione.

Negli Altos del Chiapas l’emigrazione negli Stati Uniti riversa i suoi effetti a fronte della recessione economica dall’altro lato della frontiera, e quello che sembrava un’opzione per migliorare le entrate delle famiglie indigene, si è trasformato in un peso.

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La nuova Strada di Chamula.

La nuova Strada di San Juan Chamula (non “a”), che aspira ad essere una strada a quattro corsie verso la una volta orgogliosa Ciudad Real nella valle di Jovel, è rivelatrice dei tempi che corrono.

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La decisione è ingiusta ed aumenta l’insicurezza a Chenalhó, dichiarano. In una lettera denunciano che gli accusati recentemente liberati devono scontare le pene che meritano.

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Inizierà ad Acteal la campagna per la liberazione dei prigionieri di Atenco del Fronte dei Popoli a Difesa della Terra (FPDT) di San Salvador Atenco.

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L’Agenzia di Intelligence della Difesa degli Stati Uniti (DIA) ha informato circa “l’appoggio diretto” dell’Esercito Messicano ai paramilitari in Chiapas dato fin dalla metà del 1994, con l’autorizzazione dell’allora presidente Carlos Salinas, come parte della strategia contrainsurgente contro le basi zapatiste.

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ONU chiede giustizia per Acteal.

Presa di posizione dell’Alto Commissariato ONU pr i diritti umani.

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Acteal, un’altra volta.

La liberazione degli assassini di Acteal e la pretesa di riscrivere la storia del massacro non sono un atto di giustizia: sono la continuazione della guerra con altri mezzi.

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Su Acteal 15 ago.

Reazioni alla sentenza su Acteal.

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La verità occulta.

Chi oggi riesuma i morti attraverso le inchieste ufficiali ed i racconti degli assassini, ha solo una pista concreta, e che persegue: quella dei becchini di Julio César Ruiz Ferro; ovvero, i primi interessati a che la verità esatta non si sapesse mai. Il resto non è né letteratura, ma pura menzogna.

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Las Abejas protestano per possibile rilascio dei paramilitari colpevoli del massacro di Acteal.

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Lettera di Hermann Bellinghausen

Risposta di Hermann Bellinghausen.

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Replica di Héctor Aguilar Camín all’articolo di Hermann Bellinghausen su Acteal.

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Con l’omicidio di 45 indigeni ad Acteal – compiuto il 22 dicembre 1997 – iniziò il fiorire di gruppi paramilitari nelle zone di influenza dell’EZLN, la cui esistenza era smentita e ritenuta solo “un mito”.

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I riesumatori di Acteal.

Un gruppo di intellettuali ed avvocati si sono dati il nobile compito di difendere alcuni indigeni del Chiapas che ritengono indebitamente arrestati come “colpevoli costruiti” del massacro di Acteal.

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Manifestazione a Mitzitón.

Per sei ore gli ejidatarios di Mitzitón hanno realizzato un blocco del traffico sulla strada San Cristobal de las Casas-Comitán, all’altezza della casa ejidale, per manifestare la loro contrarietà alla costruzione dell’autostrada verso Palenque e per esigere che si puniscano gli assassini di Aurelio Díaz Hernández.

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Siglato accordo a Mitziton per l’espulsione dei “non cooperanti”.

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Notizie dal Chiapas e dal Messico

Pagina web a cura del Comitato Chiapas “Maribel” di Bergamo  COMUNICATI E NOTIZIE DEL CCRI-CG dell’EZLN DAL 1993 AL 2018 Archivio Storico dal 1994 al 2008   Comitato Chiapas Torino  ENLACE ZAPATISTA – COMUNICATI EZLN E DELLE JBG ************************************************************************************* Convocazione del CNI-CIG ed EZLN alla CAMPAGNA PER LA VITA, LA PACE E LA GIUSTIZIA NELLE MONTAGNE DI GUERRERO   Intellettuali, […]

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Guerra batteriologica.

Una nuova tappa dell’ostilità contrainsurgente rivolta alle comunità ed agli accampamenti di rifugiati zapatisti del municipio autonomo San Pedro Polhó.

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