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Archive for aprile 2009

Picchiati e arrestati.

La Jornada – Sabato 18 aprile 2009

Sono aderenti all’Altra Campagna di San Sebastián Bachajón; li difende il CDHFBC

Picchiati, arrestati e presentati come “assalitori” dal governo del Chiapas

Hermann Bellinghausen, Inviato

San Cristóbal de las Casas, Chis., 17 aprile. Con singolare enfasi, il governo del Chiapas ha esibito oggi come volgari “assalitori di autobus” sei contadini tzeltales dell’ejido San Sebastián Bachajón, aderenti all’Altra Campagna dell’EZLN, che si sono distinti per aver difeso i loro diritti territoriali nella zona delle cascate di Agua Azul, dove passerebbe la programmata autostrada  San Cristóbal de las Casas-Palenque.

Secondo gli stessi detenuti ed i loro difensori del Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas (CDHFBC), gli indigeni sono stati obbligati sotto tortura a dichiararsi colpevoli dei presunti reati che la giustizia statale attribuisce loro, con l’abituale “sostegno” dell’Organizzazione per la Difesa dei Diritti Indigeni e Contadini (Opddic), organizzazione filogovernativa che controlla il centro turistico delle cascate nel municipio di Tumbalá, ed il cui accesso attraversa l’ejido di San Sebastián Bachajón, nella vicina Chilón.

Il CDHFBC “è venuto a conoscenza della detenzione arbitraria ed atti di tortura, maltrattamenti o pene crudeli, inumani e degradanti, e violazioni delle garanzie giudiziali” contro di loro. Secondo le informazioni ottenute “durante la visita medica in presenza del CDHFBC”, Jerónimo Gómez Saragos è stato arrestato lunedì 13 ad Ocosingo da elementi della Polizia Statale Preventiva (PEP). Dichiara “che l’hanno picchiato al collo e sulla schiena”; mi hanno messo “una macchina fotografica ed un cellulare nelle taache dei pantaloni ed a Tuxtla Gutiérrez i poliziotti mi hanno messo un sacco in testa e versato dell’acqua, mi hanno bendato gli occhi, mi hanno messo un fazzoletto bagnato nel naso, mi hanno costretto a confessare e non mi hanno letto la mia deposizione”.

Gómez Saragos, la cui faccia (come quelle dei suoi compagni) è apparsa oggi su decine di giornali come quella di un delinquente caduto nelle mani della giustizia, “non parla bene lo spagnolo, la sua lingua è il tzeltal; si nota una certa difficoltà nel movimento del braccio sinistro e zoppica dalla gamba destra”, osserva il CDHFBC.

Lo stesso lunedì, nella comunità di Temó, Chilón, erano stati arrestati Antonio Gómez Saragos, Miguel Demeza Jiménez, Sebastián Demeza Deara, Pedro Demeza Deara e Jerónimo Moreno Deara, da elementi della PEP e della Polizia Stradale dello Stato (PEC). Secondo le loro testimonianze, “i poliziotti hanno rotto i vetri dell’auto e li hanno tirati fuori a calci e pungni”. Antonio Gómez Saragos denuncia di essere stato picchiato dalla PEP durante la sua detenzione e che “sono stati costretti a dichiararsi assalitori e che portavano machete e coltelli”. Gerónimo Moreno Deara ha l’incisivo superiore destro rotto, “perchè durante la cattura un poliziotto l’ha colpito col calcio della pistola”. Dichiarano di appartenere “alla commissione che vigila la strada per gli assalti” nella zona di Salto del Tigre, vicino ad Agua Azul, e negano di portare passamontagna o machete. I detenuti sono detenuti da 30 giorni, “per i reati di furto aggravato e criminalità organizzata”, riporta il CDHFBC.(…)

Il 15 aprile è iniziato un blocco stradale all’incrocio di Agua Azul da parte di elementi dell’Altra Campagna di San Sebastián Bachajón, per chiedere la liberazione dei loro sei compagni. Dopo gli spari delle truppe federali, la mobilitazione si è ritirata. Reinstallato giovedì, oggi è stato rimosso quando 800 agenti statali si sono concentrati ad Ocosingo ed Agua Azul per sgomberare il blocco. Secondo le informazioni ricevute, hanno distrutto la cabina di pagamento dell’ingresso e questa notte pattugiavano ancora l’ejido.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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Denuncia da Oventic.

La Jornada – Giovedì 16 aprile 2009

La JBG di Oventic denuncia la provocazione del gruppo perredista di Sok’on ed afferma che il gruppo era guidato dalle autorità di Nachij, con l’appoggio del governo statale.

Denuncia che gli aggressori dal 2002 si sono appropriati di una sorgente delle basi di appoggio zapatiste

Hermann Bellinghausen, Inviato

San Cristóbal de Las Casas, Chis., 15 aprile. Perredisti della comunità Nachij, nel municipio tzotzil di Zinacantán, hanno aggredito con violenza le basi di appoggio dell’EZLN di Sok’on, villaggio al quale è stata sottratta la sorgente d’acqua dal 2002 dallo stesso gruppo perredista appoggiato dai governi municipali e statali. La giunta di buon governo (JBG) di Oventic oggi ha denunciato i fatti:

“Lo scorso 12 aprile, verso le ore 15, a Sok’on sono arrivate 26 persone di Nachij a bordo di un camion di proprietà del municipio di Zinacantán con targa CY-94-500, di colore bianco”.

Il gruppo di aggressori guidato dalle autorità di Nachij, Mariano Pérez Pérez (agente ausiliare municipale), José López Gómez (sostituto agente municipale) e Mariano Francisco Hernández Pérez (sostituto giudice rurale), gridava: “Berremo sangue! Ammazziamo questi stronzi zapatisti!”.

Secondo la JBG, “tutti erano armati di picconi e bastoni che brandivano per provocare i nostri compagni e compagne”. Fortunatamente, aggiunge, “non è successo niente, ma solo perché noi zapatisti non cadiamo nelle provocazioni (né) ci scontriamo con i nostri fratelli indigeni anche se sono usati dal malgoverno di Sabines. Anche se c’è un limite a tutto”.

La JBG di Oventic assicura che gli attaccanti sono “finanziati dal presidente municipale Antonio Vázquez Conde e dal governatore Juan Sabines Guerrero, che sono dello stesso partito, del PRD”.

Senza accesso all’acqua

I perredisti, prosegue il racconto dell’autorità autonoma, “hanno attraversato i cortili dei nostri compagni e poi si sono diretti verso la sorgente d’acqua che si trova sulle terre dei compagni zapatisti, ma che dal 2002 gli stessi perredisti hanno sottratto recintando la sorgente con reti, lucchetti, muri di cemento e intubando l’acqua e da quella data rubano l’acqua portandola fino a Nachij impedendo l’accesso all’acqua degli zapatisti”.

Domenica scorsa gli stessi perredisti che nel 2002 tesero un’imboscata e spararono su una marcia pacifica di basi zapatiste, “sono venuti a provocare e tagliare il tubo galvanizzato che loro stessi hanno collegato ed ora si sta solo sprecando acqua”.

Quelli di Nachij “non hanno toccato la recinzione che hanno messo nel 2002 e mentre tornavano si guardavano intorno con paura, pensavano che noi avfemmo risposto con la violenza”. La JBG afferma: “Non sappiamo quale sia la loro intenzione, ma quello che sappiamo bene è che stanno provocando i nostri compagni zapatisti che non sono caduti nella provocazione, ma pensiamo che forse getteranno la colpa dei danni che loro hanno fatto sulle basi di appoggio zapatiste, abbiamo già sentito commenti in proposito”.

Il comunicato ribelle ricorda che da sette anni le basi di appoggio zapatiste di Sok’on vengono vessate da questi perredisti, “ma questo non succede solo a loro, ma anche a tutte le nostre basi di appoggio del municipio di Zinacantán”.

Questa vessazione “è spinta dalla presidenza municipale e permessa dal governatore Juan Sabines. Come JBG abbiamo chiesto alle nostre basi di appoggio di avere pazienza. A buon intenditor, poche parole”, conclude il comunicato ribelle.

Comunicato completo della JBG   http://enlacezapatista.ezln.org.mx/denuncias/1576

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

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